Come superare il dolore per le metastasi cerebrali?


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FrancescaDirm
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Come superare il dolore per le metastasi cerebrali?

Messaggioda FrancescaDirm » gio 23 lug 2020 17:36

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho 28 anni. Vi scrivo lottando contro la mia stessa disperazione, per raccontarvi la mia esperienza, perché so che siete in grado di capire. Nel mio caso, un tumore al polmone non operabile ha colpito mio padre. Lo abbiamo scoperto lo scorso marzo, poco prima del lockdown. Un quarto stadio, metastatico, che è arrivato fino al cervello. Per tutti noi un colpo durissimo, mio padre ha 57 anni, è sempre stato abbastanza in forma, una persona attiva, anzi iper-attiva, un gran lavoratore.

Prima di tutto è stato curato con un ciclo di radioterapia, per eliminare le metastasi. Subito dopo ci sono state delle complicazioni, un versamento pleurico che ha rischiato di procurargli un infarto, e a causa del quale è stato operato d'urgenza. Dopo è iniziata la chemio, l'unica cura che per un po' ha funzionato.

Nelle ultime settimane è peggiorato tantissimo. In pochi mesi ha perso completamente l'uso della parte sinistra del corpo. Non è in grado di camminare, non è in grado di alzarsi da solo e ha perso quasi tutta la massa muscolare che aveva. È incontinente, l'unica volta che l'ho visto ridere, ha riso solo con la parte destra del volto.

Per il resto è molto abbattuto, non parla con nessuno, le poche (pochissime) volte in cui parla dice di sentirsi confuso o aggredisce verbalmente mia madre e mia nonna che si prendono cura di lui (io e mia sorella siamo appena arrivate per dare una mano, viviamo da anni in un'altra città). Dice che non ce la fa più, che non gli importa più di niente. Quando io e mia sorella lo abbiamo visto dopo mesi, non ci ha nemmeno salutate.

La chemio, che stava funzionando (adesso respira da solo, senza l'ossigeno), è stata interrotta per fare posto a una TAC d'urgenza, che sarà giovedì prossimo.

Non riesco a vederlo così, non riesco a vedere mia madre così, non so cosa fare. Avete avuto esperienze simili? Grazie.

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Re: Come superare il dolore per le metastasi cerebrali?

Messaggioda admin » gio 6 ago 2020 9:46

Buongiorno Francesca,

ti ringrazio per la franchezza e la disponibilità a condividere la tua esperienza. Tuo padre è affetto da un tumore polmonare metastatico con propaggini nel cervello. Tutto è cambiato dal momento della diagnosi. Nel corso del trattamento le sue condizioni di salute sono peggiorate ulteriormente ed è stato colpito da un’emiplegia. Il suo comportamento è cambiato. A volte è aggressivo verbalmente con tua madre e tua nonna. E pare ignorare completamente te e tua sorella quando siete lì. Ti sembra depresso e taciturno.

Fa male vedere soffrire una persona cara. Come familiari, vi ritrovate tutti toccati dalla sua diagnosi di cancro.

Non è facile conservare la speranza in una situazione così difficile. Nel mio lavoro di consulente della Lega contro il cancro, sento di continuo persone che mi dicono che, a volte, nel procedere della malattia cambia anche l’obiettivo delle proprie speranze. All’inizio si spera che i sintomi si rivelino innocui e curabili facilmente. Poi, col passar del tempo, si spera che il trattamento funzioni e che la persona ritorni sana. Talvolta questa speranza di guarigione diventa anche la speranza di un buon controllo dei disturbi: si spera che le conseguenze della malattia e della terapia possano essere gestite nel miglior modo possibile. Speranza di avere dei bei momenti assieme. Speranza di liberarsi dai dolori, a volte anche speranza in una buona morte. Speranza di rivedersi di nuovo?

Come vedi, la speranza ha tanti significati diversi. La speranza riguarda processi fisici, mentali, sociali e spirituali. Le speranze mutano nel corso dell’esistenza e in una determinata situazione. La speranza fa parte della vita.

Parlare delle speranze all’interno della famiglia, può essere d’aiuto. Puoi provarci. Chiedi a te stessa, a tua sorella, a tua madre, a tua nonna e a tuo padre: di cosa hai paura? E in cosa speri?

Questo non cambia la situazione, ma puoi usarlo per segnalare che anche tu sei toccata dagli avvenimenti e dunque nessuno della famiglia è solo.

Forse hai voglia di raccontarci qualcosa di più su come stai, come sta tuo papà e come stanno i tuoi familiari?

Cari saluti e tanti auguri
Rita
Moderatrice

PS: conosci già i seguenti opuscoli?


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