2021 – Cancro colorettale e sull'accertamento precoce


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2021 – Cancro colorettale e sull'accertamento precoce

Messaggioda admin » mer 10 feb 2021 15:42

Volete sapere come si può prevenire e riconoscere precocemente il cancro colorettale? Oppure avete domande sulla diagnosi, sul trattamento e sui controlli del cancro del colon?

Cogliete l'opportunità e ponete le vostre domande ai nostri esperti entro fine marzo 2021. Trovate maggiori informazioni e il link per il formulario sulla Pagina iniziale del forum.
Le presenti risposte sono una presa di posizione di carattere generale. Non si può infatti sostituire la consulenza personale con il parere di uno specialista qualificato in medicina. Se in un articolo vengono citati determinati medici, impianti terapeutici o prodotti, ciò non avviene a titolo di pubblicità o di raccomandazione, ma va inteso semplicemente come accenno ad altre fonti informative.

Alcune domande e risposte sono state tradotte in un’altra lingua nazionale. Se dovessero sorgere domande o ambiguità, favorite rivolgervi alle consulenti specializzate della Linea cancro. Numero gratuito 0800 11 88 11 oppure e-mail helpline@krebsliga.ch

Cordiali saluti dalle moderatrici.

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Cancro intestinale: operare contemporaneamente tumore e fistola?

Messaggioda admin » mar 23 feb 2021 18:50

Domanda di Valérie
Salve,
a settembre dell'anno scorso, a mia sorella (66 anni) è stato diagnosticato un cancro intestinale. Il tumore è piuttosto grande e prima dell'operazione erano previsti 6 mesi di chemioterapia. Il problema è che dall'inizio della chemio c'è stata un'ulteriore complicazione perché il tumore ha fistolizzato. Ora è prevista un'operazione a breve termine, ma perché non operare contemporaneamente anche il tumore? Aggiungo che a causa della posizione e delle dimensioni del tumore (circa 8 cm), da 3 mesi mia sorella segue una dieta senza fibre che l'ha molto indebolita. Stiamo pensando di chiedere un secondo parere per essere sicure che non ci sia altra soluzione che aspettare, ma l'attesa per un appuntamento è lunga.

Risposta del prof. dott. med. Urs Marbet, consulente senior per l’Ospedale cantonale di Uri, Spec. FMH medicina interna, gastroenterologia ed epatologia, specializzato nel cancro dell’intestino
Buongiorno,
i medici curanti di Sua sorella le hanno raccomandato la chemioterapia prima dell'operazione a causa della posizione e delle dimensioni del tumore. Questa cosiddetta chemioterapia neo-adiuvante mira a ridurre la massa del tumore in modo che l'operazione possa essere eseguita il più delicatamente possibile.

Una fistola è un condotto sottile che può sfociare ovunque. A volte si infiltra in un altro organo come la vescica, a volte finisce alla cieca nell'addome o può uscire attraverso la pelle. Le fistole tumorali possono insorgere durante la chemioterapia. Col passar del tempo possono comportare gravi complicazioni, per cui può essere necessario un rapido intervento chirurgico, mentre altre volte è possibile aspettare. Non di rado, assieme alla fistola può essere asportato anche il tumore. Ma questa decisione va ponderata nel singolo caso.

Ha già pensato di porre la Sua domanda al medico curante? Lui conosce esattamente la situazione di Sua sorella e può spiegarle il suo ragionamento e il motivo per cui pensa di agire in due fasi. Naturalmente se non siete soddisfatte della sua risposta potete sempre chiedere un secondo parere.

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Colonscopia in caso di stenosi anale

Messaggioda admin » lun 1 mar 2021 10:29

Domanda di Anna
A causa di un danno al canale anale (stenosi grave/fibrosi dopo radio-chemioterapia), per me la preparazione alla colonscopia è diventata sempre più penosa. Noto la mancanza di un avvertimento in merito rivolto alle persone con restringimento rettale: perché la preparazione viene così minimizzata? L’ultima volta è stata terribile: si è prodotto un rigurgito di liquido nel ventre, che si è gonfiato come se fossi incinta ed è stato possibile effettuare l’esame solo due giorni dopo. Altri esami senza questa spaventosa preparazione non mi creano problemi, ma spesso mi sento angosciata dalla preparazione già alcuni giorni prima di effettuarla. Ora ho avuto di nuovo una dilatazione con sonda endoscopica, un po’ di sollievo.

Risposta del Dr. med. Wilhelmi, specialista in gastroenterologia ed epatologia, medicina interna e nutrizione clinica
Salve Anna,
mi spiace che la preparazione alla colonscopia sia così difficoltosa per Lei. Normalmente non è così e la diarrea causata dalla soluzione lassativa è fastidiosa ma non dolorosa. Lei dice di avere un restringimento (stenosi) anale, che probabilmente è la causa della difficoltà di evacuazione. Forse soffre anche di un intestino piuttosto lento (stitichezza)? Si può tentare di allargare i restringimenti tramite una sonda gonfiabile, cosa che probabilmente è già stata praticata su di Lei. Eventualmente questo trattamento può essere ripetuto. In generale, proporrei di procedere a un purgamento più lungo e delicato sull’arco di 2 o 3 giorni, usando lassativi più deboli e passando a un’alimentazione a base di liquidi. Si può anche provare a usare una soluzione lassativa con una minor quantità di beverone (p. es. Picoprep). Può contribuire a ridurre l’irritazione e i dolori all’ano applicando unguenti leggermente anestetizzanti (per es. Emla) e vaselina.
Spero di esserle stato un po’ d’aiuto e Le auguro ogni bene!

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GIST : tumore stromale gastrointestinale

Messaggioda admin » mar 9 mar 2021 10:27

Domanda di Jeg
Ci sono progressi nel trattamento dei sarcomi in stadio avanzato? Grazie.

Risposta del prof. dott. med. Urs Marbet
Buongiorno,
Lei desidera sapere se ci sono nuovi progressi nel trattamento dei sarcomi in stadio avanzato.

I sarcomi sono tumori maligni rari dello scheletro e del tessuto connettivo, che in casi molto rari possono svilupparsi anche nello stomaco. Tuttavia non fanno parte degli usuali tumori dell’intestino crasso. Un tumore apparentato con il sarcoma è il tumore stromale gastrointestinale (GIST), che prende origine dal mesenchima e colpisce il tratto gastrointestinale. Poiché Lei ci ha contattati tramite il modulo della rubrica «Domande agli esperti», che al momento è dedicata ai tumori intestinali, può darsi che Lei sia particolarmente interessato al tumore stromale gastrointestinale (GIST), che però viene trattato diversamente dagli altri sarcomi.

La diagnosi e il trattamento dei sarcomi dei tessuti molli sono molto complessi e dipendono dallo stadio e della localizzazione del tumore. Siccome si tratta di un raro tipo di cancro, che per il suo trattamento richiede la collaborazione di diverse discipline, in Svizzera è stato istituito lo «swiss sarcoma network», un comitato di esperti che intende migliorare e garantire la qualità dell’assistenza ai pazienti affetti da sarcoma in Svizzera. Nei tumor board (simposi multidisciplinari) si riuniscono specialisti di diversi campi: oncologi, radioterapisti, chirurghi, patologi, genetisti, specialisti in medicina riabilitativa, talvolta anche biologi, bioinformatici e altri ancora, per discutere le particolarità della storia clinica fornita dal medico curante e trovare il trattamento più appropriato alla situazione specifica. Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi in diversi campi. Per esempio, la prognosi del GIST localmente avanzato è nettamente migliorata grazie all’impiego degli inibitori delle tirosin-chinasi. Ma l’aspetto decisivo sembra proprio essere il coinvolgimento di specialisti di diverse discipline per la definizione comune della terapia ottimale.

Purtroppo, io non sono uno specialista di sarcomi e non sono in grado di fornirle informazioni più dettagliate.

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Diagnosi di polipi intestinali AFAP

Messaggioda admin » gio 25 mar 2021 14:17

Domanda di Sabine

Buongiorno, mi presento: sono una donna di 65 anni e l’anno scorso mi sono stati diagnosticati più di 180 polipi nell’intestino crasso. Dal retto è stato asportato un adenoma. Il test genetico ha evidenziato un’AFAP. Secondo i genetisti non dovrei sottopormi necessariamente a un’operazione dell’intestino. Un controllo annuale dovrebbe bastare. Il mio gastroenterologo ritiene che non serva e che dovrei rivolgermi a un centro specializzato in malattie intestinali. Adesso non so cosa fare. Mio figlio di 39 anni ha avuto quest’anno una colectomia per la presenza massiccia di polipi. Cosa mi consiglia?

Risposta del Dr. med. Martin Wilhelmi
Buongiorno Sabine,

Le è stata diagnosticata un’AFAP in un centro di consulenza genetica.
La cosiddetta FAP attenuata o AFAP è una variante più lieve della FAP classica e si contraddistingue per un’insorgenza in età più avanzata con meno polipi (<100) nell’intestino crasso rispetto alla variante classica. Malgrado il suo decorso più lieve, il rischio di sviluppare un cancro intestinale nel corso della vita è alto come quello della FAP classica. AFAP e FAP sono caratterizzate dalla comparsa di numerosi polipi inizialmente benigni (al microscopio «adenomi»), soprattutto a livello dell'intestino crasso. Si tratta di proliferazioni della mucosa ghiandolare dell'intestino crasso. Le dimensioni degli adenomi variano da pochi millimetri a vari centimetri. A Lei è stato asportato uno di questi adenomi.
Anche a Suo figlio è stata diagnosticata la presenza di molti polipi.
Il gene mutato nei pazienti con FAP è il cosiddetto gene APC. I figli delle persone colpite da AFAP, indipendentemente dal sesso, hanno un rischio del 50% di avere la stessa mutazione genetica e quindi anche un rischio aumentato di cancro.

Il centro di genetica Le ha consigliato controlli annuali. Il Suo gastroenterologo L’ha indirizzata a un centro di malattie intestinali e considera l'opportunità di un’operazione all’intestino.
In un centro specializzato in tumori intestinali di un grande ospedale o di una clinica universitaria, può richiedere un secondo parere sulle opzioni di trattamento per Lei e Suo figlio.

Auguro a Lei e a Suo figlio ogni bene

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Una neoplasia è già un cancro?

Messaggioda admin » gio 25 mar 2021 14:25

Domanda di Alex
Egregi signori,
vi presento in breve la situazione di mia madre.
Referto istologico dopo biopsia: neoplasia intraepiteliale anale AIN III con elevato sospetto di carcinoma squamocellulare del canale anale, causato da virus HPV, almeno tre metastasi nei linfonodi perirettali, nessuna metastasi a distanza, dimensioni del tumore 8 x 5 cm, sospetta infiltrazione dello sfintere, nessuna infiltrazione degli organi genitali.

Si tratta di un cancro o di un precursore? Un’AIN in stadio avanzato può disseminarsi?
Purtroppo nessun medico ci può dire con precisione la classificazione TNM, fino a T3 a causa delle dimensioni.
Per via delle dimensioni è raccomandabile un’ipertermia o una brachiterapia?
Quali sono realisticamente le probabilità?

Ringrazio in anticipo.
Alex

Risposta del Dr. med. Martin Wilhelmi
Buongiorno Alex,
purtroppo si tratta sicuramente di una forma tumorale, di un cancro, soprattutto perché sono già state rilevate metastasi.

Di solito in questi casi si esegue una radiochemioterapia (radioterapia e chemioterapia combinate). La prognosi dipende dalla risposta a questa terapia.

L’esperienza insegna che questi tumori possono rispondere molto bene a una radiochemioterapia. Lo standard attuale consiste in una radioterapia del tumore, dei linfonodi inguinali e pelvici accompagnata nello stesso tempo da una chemioterapia endovenosa. Per ulteriori informazioni su queste terapie La invito a leggere gli opuscoli della Lega svizzera contro il cancro
«La radioterapia» e «Terapie medicamentose dei tumori».

È importante che la situazione di ogni paziente sia discussa in un tumor board e che le decisioni terapeutiche siano documentate.
Le auguro ogni bene!


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