2020 – La salute al maschile, tumori maschili


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2020 – La salute al maschile, tumori maschili

Messaggioda admin » gio 22 ott 2020 16:12

Avete domande sul la salute al maschile, tumori maschili?
Da inizio novembre a metà dicembre 2020 tre esperti risponderanno per iscritto alle Sue domande sul Forum cancro.
PD Dr. med. Dominik Abt, medico specialista in urologia, sottospecialità chirurgia urologica, medico capoclinica, clinica di urologia, ospedale cantonale di San Gallo
Guido Biscontin, assistente sociale e specialista di diagnosi precoce presso la Lega svizzera contro il cancro
PD Dr. med. Richard Cathomas, specialista FMH in oncologia medica e medicina interna generale, sostituto primario di oncologia/ematologia all’Ospedale cantonale grigionese
PD Dr. med. Aurelius Omlin, specialista di oncologia, capoclinica, clinica di oncologia ed ematologia dell'Ospedale cantonale di San Gallo
Trovate maggiori informazioni e il link per il formulario sulla Pagina iniziale del forum.

Alcune domande e risposte sono state tradotte in un’altra lingua nazionale. Se dovessero sorgere domande o ambiguità, favorite rivolgervi alle consulenti specializzate della Linea cancro. Numero gratuito 0800 11 88 11 oppure e-mail helpline@legacancro.ch

Le presenti risposte sono una presa di posizione di carattere generale. Non si può infatti sostituire la consulenza personale con il parere di uno specialista qualificato in medicina. Se in un articolo vengono citati determinati medici, impianti terapeutici o prodotti, ciò non avviene a titolo di pubblicità o di raccomandazione, ma va inteso semplicemente come accenno ad altre fonti informative.
Ulteriori domande e risposte saranno pubblicate qui di seguito nei prossimi giorni.
Cordiali saluti,
le moderatrici.

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Il mio corpo cambierà senza testosterone?

Messaggioda admin » mar 10 nov 2020 16:48

Domanda di Sylvain
Buongiorno. Dopo l’ablazione dei due testicoli e senza testosterone il mio corpo si trasformerà in donna? E quali sono le conseguenze sulla vita intima? Grazie

Risposta del PD Dr. med. R. Cathomas
Caro Signore,
Lei ci chiede se dopo l’ablazione di entrambi i testicoli e senza testosterone subirà un cambiamento del Suo corpo.

I testicoli producono testosterone. Gli effetti di questo ormone sono complessi e interessano il cervello, la pelle, le ossa e i muscoli. Esso, inoltre, controlla la spermatogenesi, contribuisce al desiderio sessuale e all’erezione, ma ha un influsso anche sul comportamento sociale e sull’aggressività. Il livello di testosterone varia secondo un ritmo circadiano, con un picco notturno e mattutino e una diminuzione progressiva durante il giorno. Con l’età diminuisce la produzione di testosterone e si modificano gli effetti e i comportamenti appena descritti, di conseguenza possono svilupparsi una perdita di massa muscolare e una moderata osteoporosi. L’assunzione di testosterone è in grado di ristabilire parzialmente gli effetti fisiologici di questo ormone, ma nel contempo può causare un arresto progressivo della spermatogenesi.
L’ablazione dei testicoli priva l’organismo della sua fonte principale di testosterone e della sede di produzione degli spermatozoi. Le ghiandole surrenali producono il deidroepiandrosterone (DHEA), che ha solo una parziale azione androgenica.
L’ablazione dei testicoli è un intervento radicale. Le conseguenze sul corpo sono quelle associate all'assenza di testosterone (perdita di massa muscolare, riduzione dell’attività sessuale o del desiderio sessuale, possibile modifica del comportamento, sterilità), ma bisogna rapportarle al contesto globale che ha costretto all'asportazione dei testicoli (malattia, infortunio, ecc.). Il corpo maschile non ha una necessità vitale di testosterone, e un uomo può preservarlo tramite un’alimentazione e un’attività fisica adeguata. Se è auspicabile una sostituzione del testosterone, questa deve avvenire sotto sorveglianza di un medico, preferibilmente un endocrinologo. Tuttavia è bene diffidare degli integratori alimentari per sportivi, che possono contenere anabolizzanti androgenici non dichiarati, i cui effetti possono essere pericolosi.
Cordiali saluti

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Recidiva del cancro del testicolo

Messaggioda admin » mar 17 nov 2020 18:10

Domanda di Jari
Buongiorno durante un follow up è stato riscontrato la ricomparsa di un seminoma a livello testicolare dx. La notizia mi ha mandato in tilt, praticamente mi sono comportato come un animale ferito reagendo in maniera esagerata con le persone a me vicine, sono scappato e mi sono praticamente nascosto.
Questa ha incrinato molto il rapporto con la mia fidanzata. Avete qualche consiglio su come poter riallacciare il rapporto? Come affrontare il discorso?
Il problema è che 3 anni fa alla prima diagnosi mi sono scontrato con la mia ragazza dell’epoca sulla terapia più adatta da seguire e mi ha lasciato, ricevendo la notizia mi sono sentito trascinare nello stesso vortice.
In ticino vi sono gruppi di parola?
Grazie per il vostro supporto

Risposta di Guido Biscontin, specialista di diagnosi precoce
Buongiorno Jari,
Posso immaginare il suo sgomento et le sue paure.
Peraltro, oltre alle paure in relazione con il tumore, c’è anche il vissuto con la sua ragazza dell’epoca, che si è risolto con una separazione, immagino con molto dolore, che torna alla memoria ed ha una ripercussione sulla sua situazione attuale.

E ora che cosa fare… Capisco la domanda… Paure legate al tumore, timori legati alla relazione con la sua fidanzata - o forse questi termini non sono sufficienti per descrivere il suo stato d’animo? Dal suo scritto potrei anche parlare di angoscia. Ad ogni modo, troppo.

Vorrei innanzi tutto felicitarmi con lei per aver fatto il passo di scriverci. Anche se limitato dalla distanza e dalla modalità scritta, vorrei veramente esprimerle il mio sostegno e la mia comprensione. Non è facile!

In secondo luogo, per rispondere concretamente alla sua domanda, le potrei suggerire le seguenti piste:
Se se la sente, potrebbe prendere direttamente contatto con la sua ragazza e spiegarle che cosa sta vivendo, esprimendo soprattutto dei sentimenti (paura, tristezza, …) e dei bisogni (di essere sostenuto, ascoltato, accompagnato, …) e che cosa la sua ragazza potrebbe fare per lei (ascoltarla, aiutarla, …). Chiederei anche alla sua ragazza come lei vive questa situazione, quali sono i sentimenti che prova (paura, incomprensione, sorpresa, …) e quali sarebbero i suoi bisogni. Ad ogni modo, cercherei di mantenere la discussione a livello di sentimenti-bisogni e atti per poter continuare insieme.
Ma a volte è più facile a dirsi che a farsi… Se pensa di non essere ancora pronto per una discussione con la sua ragazza, o di aver bisogno di sostegno, potrebbe contattare telefonicamente un·a collega della Linea cancro, o della Lega ticinese contro il cancro (contatti qui sotto). In effetti, telefonicamente sarà più facile poter fare il punto della situazione ed elaborare una “strategia di comunicazione”.
E forse ci vorrà un po’ di tempo, prima di trovare una soluzione che più si confà ai suoi bisogni. Le propongo di cominciare con la prima o con la seconda opzione, osservare che cosa succede, e magari alternare fra le due. Perché no.
I gruppi parola organizzati e moderati dalla Lega ticinese contro il cancro sono momentaneamente sospesi, ma riprenderanno non appena l’emergenza Coronavirus rientrerà. Proseguono invece i corsi che si svolgono all’aria aperta, anch’essi preziose occasioni d’incontro tra pari. Qui troverà ulteriori informazioni.

Caro Jari, la sua situazione non è facile e provoca molta sofferenza. Ancora una volta, le esprimo tutto il mio sostegno. Spero che queste mie righe possano esserle utili, e non esiti a prendere contatto con i miei colleghi o le mie colleghe. Le auguro ogni bene.

Cordialmente
Guido Biscontin

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Secondo parere per un cancro del testicolo

Messaggioda admin » gio 19 nov 2020 9:12

Domanda di GTS
Il 30 ottobre 2020 mi è stato asportato chirurgicamente un tumore del testicolo (emicastrazione).
- Seminoma classico a sinistra con:
- dimensioni ecografiche circa 7 cm;
- marcatori tumorali: nella norma;
- TC: nessun segno di metastasi 10/2020.
Istologia:
Prodotto di orchiectomia (150 g) con seminoma classico (diametro massimo 8 cm). Infiltrazione della rete testicolare. Segni di invasione dei vasi linfatici. Neoplasia intratubulare a cellule germinali nel parenchima testicolare circostante. Margine di resezione del funicolo spermatico libero da tumore. Epididimo libero da tumore.
Con questo reperto, la scelta è tra una sorveglianza stretta e una chemioterapia con carboplatino.

Siccome ponderare i rischi e i benefici è complicato e per me è molto difficile decidere, sarei grato se potesse fornirmi un secondo parere sul proseguimento del trattamento.

Risposta del PD Dr. med. R. Cathomas
Buongiorno,
nell’ottobre 2020 Le è stato diagnosticato e operato un seminoma. I medici curanti Le hanno indicato diverse possibilità per il proseguimento della terapia. Adesso, prima di prendere una decisione, chiede un secondo parere nella rubrica «L’esperto risponde» del Forum cancro. Fornire un secondo parere tramite questo canale è molto difficile. Per ponderare bene i rischi e i benefici è meglio un colloquio diretto in presenza tra paziente e medico. Solo così è possibile individuare quali sono i Suoi desideri e le Sue esigenze, e trovare insieme a Lei il percorso terapeutico più adatto.

Per un secondo parere può rivolgersi a un centro specializzato (centro oncologico) in un ospedale universitario o cantonale della Svizzera. La Lega svizzera contro il cancro può fornirle gli indirizzi di questi centri. Può chiedere informazioni direttamente al numero gratuito 0800 11 88 11, da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 19:00, oppure scrivere a helpline@legacancro.ch.
Se desidera un secondo parere da me, chieda un appuntamento scrivendo all’Ospedale cantonale grigionese.
Cordiali saluti

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Accertamento diagnostico precoce del cancro della prostata: pro e contro

Messaggioda admin » mar 24 nov 2020 18:04

Domanda di Maralb
Salve
Ho letto con interesse l'articolo intitolato “Cancro della prostata: la diagnosi precoce non è sempre l’opzione migliore”. Mi chiedo, allora, se devo proprio sottopormi a un accertamento diagnostico precoce (ho 51 anni). Mio padre è stato operato alla prostata tra i 75 e gli 80 anni, ma gli è stata fatta solo l'operazione «minore», cioè non gli è stata asportata tutta la prostata.
Inoltre non mi è del tutto chiaro quali siano i sintomi evidenti che dovrebbero spingermi a fare accertamenti.
Infine, ho sentito da amici che in caso di un'operazione si dovrebbe assolutamente preferire la tecnica laser, presso il centro Alta Uro di Basilea. Vorrei anche sapere quale sia l'operazione più adatta oggi.
Grazie mille!

Risposta del PD Dr. med. Dominik Abt
Buongiorno
Gli esami di accertamento diagnostico precoce si rivolgono a persone che non hanno disturbi e si sentono sane. Eventuali anomalie devono essere chiarite in ogni caso, ma di solito alla Sua età hanno altre cause.
Nel caso del cancro della prostata, anche tra gli esperti, i vantaggi e gli svantaggi di una diagnosi precoce vengono valutati in modo eterogeneo. Ciò genera incertezza. Da un lato, lo screening per il cancro della prostata può causare ansia nei pazienti e, in alcuni casi, portare a interventi non per forza necessari, perché il cancro della prostata non avrebbe dato problemi. D'altra parte, il tumore alla prostata può anche condurre alla morte se non viene diagnosticato e curato con sufficiente tempestività.
Per questo motivo, un accertamento diagnostico precoce dovrebbe essere fatto solo dopo una consulenza individuale sui vantaggi e gli svantaggi. Se nel Suo caso siano consigliabili accertamenti urologici, il Suo medico può deciderlo solo nell'ambito di un colloquio personale con Lei, il che Le permette di prendere una decisione informata.
Per aiutarla a prendere una decisione, riporto qui due domande che potrebbe porre al Suo medico:
• Il cancro della prostata può essere trattato in modo più efficace e delicato se viene scoperto prima che provochi dei sintomi?
• La misurazione dell'antigene prostatico specifico (PSA) nel sangue o l'esplorazione rettale digitale (ERD) e la risonanza magnetica (RM) consentono di trovare quello che si cerca?

Inoltre, nelle affezioni della prostata è importante distinguere tra l'ingrossamento benigno della ghiandola prostatica e il tumore alla prostata, altrimenti si fa confusione, soprattutto per quanto riguarda i possibili metodi chirurgici. Suo padre ha subito la cosiddetta «chirurgia prostatica minore», che viene eseguita principalmente in caso di ingrossamento benigno. Si tratta di asportare chirurgicamente una parte della prostata dall'interno, per facilitare la minzione. Questo intervento può essere svolto con una serie di tecniche operatorie diverse. Tra queste c'è anche l'operazione tramite laser.
Tuttavia questi interventi non consentono di curare il cancro della prostata: la presenza di un tumore richiede interventi più invasivi, come la rimozione radicale della prostata o la radioterapia esterna o interna.

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Urorec (principio attivo: silodosina): alterazione del desiderio sessuale

Messaggioda admin » mar 24 nov 2020 18:15

Domanda di Tulpe
Buongiorno,
da diversi anni assumo Urorec 8 mg. In questo periodo il mio desiderio sessuale e anche la mia erezione sono cambiati molto. Mia moglie ed io soffriamo molto di questa situazione.
Può consigliarmi un altro farmaco o un'altra terapia?
Grazie mille della risposta
Cordiali saluti
TS

Risposta del PD Dr. med. Dominik Abt
Salve Tulpe
Urorec (principio attivo: silodosina) agisce bloccando i recettori alpha1A adrenergici all’interno della prostata, della vescica e dell’uretra e viene utilizzato per trattare i disturbi del tratto urinario associati con l'ingrossamento benigno della prostata. Il farmaco mira a regolare lo svuotamento della vescica (meno urgenza di urinare, svuotamento completo, meno dolore durante la minzione). Disturbi dell'eiaculazione e un cambiamento nell'erezione sono effetti collaterali comuni. Parli della situazione con l'urologo che Le ha prescritto il farmaco e gli chieda se ci sono altre opzioni e i rispettivi vantaggi e svantaggi. Ci sono vari ausili o farmaci per stimolare l'erezione: anche su questo può informarla il Suo urologo. I cambiamenti nella vita sessuale hanno componenti fisiche ed emotive. Pertanto, come integrazione della terapia farmacologica, una seduta di consulenza sessuale può aiutare a ridare slancio alla Sua vita sessuale. Una terapista sessuale può mostrare a Lei a Sua moglie altri modi per ritrovare una vita sessuale soddisfacente.
Cordiali saluti

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Cancro del rene metastatico: infusioni di vitamina C?

Messaggioda admin » mer 16 dic 2020 13:36

Domanda di Anonimo
Buongiorno,
mio padre ha 54 anni. Gli è stato diagnosticato un cancro del rene con metastasi polmonari, nello stadio terminale. Mi interessa sapere se può ricevere infusioni di vitamina C o se peggiorerebbero solo la malattia. Gli è stato detto che anche solo il buco dell’ago potrebbe fare danni. È davvero così? Quale terapia gli farebbe bene?
Grazie

Risposta del PD Dr. med. Aurelius Omlin
Suo padre soffre di un carcinoma a cellule renali con metastasi nei polmoni. Vuole essere sicuro che riceva il miglior trattamento possibile. Desidera sapere se le infusioni di vitamina C (probabilmente ad alte dosi) possano essere un’opzione valida.

Vitamina C / acido ascorbico
  • La vitamina C appartiene al gruppo delle vitamine solubili in acqua ed è una sostanza biologicamente essenziale per il funzionamento delle cellule del corpo.
  • La società tedesca di nutrizione raccomanda un apporto giornaliero di 110 mg di vitamina C per gli uomini e 95 mg per le donne (per via orale). I fumatori dovrebbero assumerne di più: 155 mg gli uomini e 135 mg le donne.
  • Nella medicina convenzionale la vitamina C viene somministrata prevalentemente in caso di sintomi da carenza.
  • Nella medicina complementare si usa anche come terapia di supporto nei tumori in stadio avanzato.
  • Le infusioni di vitamina C contengono dosi nettamente più elevate rispetto a quelle delle raccomandazioni succitate. Il corpo assimila solo la quantità di vitamina C che è capace di metabolizzare. Il resto viene eliminato con i reni. Pertanto in genere non c’è il rischio di un sovradosaggio.
  • Sono stati descritti effetti indesiderati di una terapia con alte dosi di vitamina C, in particolare la formazione di calcoli renali, un peggioramento della funzione renale, nausea, vomito e mal di testa.
Perché l’équipe curante di Suo padre gli consiglia le infusioni di vitamina C? Probabilmente la sua funzione renale è già limitata. Un’infusione di vitamina C rappresenta un carico ulteriore per i suoi reni e potrebbe peggiorare il suo stato di salute.
Molti malati di cancro desiderano fare qualcosa oltre al trattamento offerto dalla medicina convenzionale. Con medicina integrativa si intende un insieme di misure di sostegno che possono essere impiegate in aggiunta al trattamento standard senza comportare grandi rischi. Molte cliniche svizzere specializzate nella cura di malati di cancro offrono una consulenza nell’ambito della medicina integrativa. Suo padre e Lei potreste prendere in considerazione una di queste consulenze, in accordo con l’équipe curante.
Discuta con l’équipe curante di Suo padre su cosa è possibile fare in considerazione del suo stato di salute e delle terapie effettuate finora, facendosi spiegare bene i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione.

Opuscoli della Lega contro il cancro

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Carcinoma prostatico avanzato: un trattamento meno traumatico?

Messaggioda admin » gio 17 dic 2020 11:06

Domanda di Klaus W.
Buonasera. Fino a settembre 2019 ho ricevuto 6x radioterapie, una ogni 3 mesi. PSA sceso a 0,6, oggi un anno dopo è tornato a 14. Nel 2016 sono stato sottoposto a operazione totale, -5- non è stato possibile asportare tutto. Nessun dolore, buono stato di salute generale. Nel frattempo 2 x ostruzione delle vie urinarie. Per lungo tempo stent ureterali bilaterali. Ora tolti su mio desiderio.
Il test della funzione renale era a posto. Adesso dovrei ricevere un’altra radioterapia, per il PSA prendo Zytiga 2 x giorno. Dopo un anno non voglio sottopormi ancora una volta a radioterapia. Non c’è qualcosa di meno traumatico per il corpo?
Vorrei qualche breve informazione.
Cordiali saluti

Risposta del PD Dr. med. Aurelius Omlin
Se interpreto correttamente le Sue informazioni, ha un cancro della prostata in stadio avanzato e riceve una terapia con Zytiga; il valore attuale di PSA è 14 e Le è stata raccomandata di nuovo una radioterapia. In precedenza è già stato operato alla prostata (prostatectomia nel 2016) e in seguito all’aumento di PSA ha già ricevuto sei cicli di radioterapia.

Comprensibilmente si tratta di una situazione pesante per Lei e quindi cerca un trattamento meno gravoso.
In considerazione della complessità della Sua situazione, è opportuno che discuta con la Sua équipe curante in merito alle opzioni e in particolare alle possibili alternative terapeutiche. Spesso in oncologia sono disponibili diverse opzioni e, dopo un’approfondita informazione e ponderazione dei loro vantaggi e svantaggi, può darsi che si trovi una soluzione accettabile per Lei. Inoltre nel Suo caso può essere utile chiedere un secondo parere a un oncologo esperto nel trattamento del cancro della prostata in stadio avanzato.

Ovviamente questa risposta non può tenere conto di tutti gli aspetti rilevanti nella Sua situazione; la mia valutazione si basa esclusivamente sui dati clinici che ha presentato e che probabilmente non sono completi.

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Indurimento nel testicolo destro

Messaggioda admin » mar 22 dic 2020 15:09

Domanda di Sebastian
Ho notato un indurimento sopra il testicolo destro (già da un po' di tempo, ma non era doloroso). Negli ultimi tempi invece ho un po' di dolore (non forte, solo un dolorino sordo).
Che cosa mi conviene fare?
Grazie mille del Suo aiuto.

Risposta del PD dr. med. Richard Cathomas
Ha palpato i testicoli e ha notato un indurimento. Questo cambiamento nel Suo corpo può avere diverse cause, la maggior parte delle quali sono innocue. Le consiglio di recarsi dal medico di famiglia (a seconda del Suo modello di assicurazione). Qui può concordare le misure e le indagini più indicate in questa situazione.

Raccomandazioni generali per scoprire tempestivamente il cancro dei testicoli:
a partire dai 15 anni i ragazzi e gli uomini dovrebbero esaminare regolarmente i propri testicoli (Deutsche Gesellschaft für Urologie DGU, 2017).
Gli uomini dovrebbero palparsi i testicoli una volta al mese.
Come effettuare la palpazione:
  • esame in posizione rilassata, per esempio al mattino o alla sera facendo una doccia calda o nella vasca da bagno;
  • ogni testicolo deve essere accuratamente palpato con entrambe le mani;
  • palpando, sentire se vi sono rilievi, noduli, rigonfiamenti, variazioni di consistenza (indurimenti), o ingrandimenti (nota: è normale che le dimensioni del testicolo destro e sinistro differiscano leggermente).
Se con la palpazione si scopre qualche anomalia è importante informare presto il medico.

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Valore di PSA aumentato dopo operazione totale

Messaggioda admin » mar 22 dic 2020 15:12

Domanda di H.
Egregi Signori!
Nell‘agosto 2019 mi è stata asportata la prostata (operazione Da Vinci). Dopo l’intervento, il mio capoclinica in ospedale mi ha detto che non sarebbero più stati necessari ulteriori trattamenti. Ora il valore del mio PSA è solo 0,18. Vi chiedo cosa si potrebbe fare adesso; un esame specialistico è stato rifiutato dalla mia cassa malati.
L’ultima misurazione del PSA è del dicembre 2020.
Grazie in anticipo dalle vostre spiegazioni.

Risposta del PD Dr. med. Dominik Abt
Nell‘agosto 2019 Le è stata asportata la prostata. In seguito non erano più previsti trattamenti.

Dopo un‘asportazione totale della prostata, il PSA dovrebbe essere così basso da non poter più essere rilevabile oppure situarsi appena sopra la soglia rilevabile. In meno di un anno e mezzo, il Suo PSA è aumentato a 0,18. Suppongo che l’unità di misura sia ng/ml e che immediatamente dopo l’operazione il valore fosse molto più basso.

Se nel corso dei controlli postoperatori il PSA supera gli 0,2 ng/ml, il sospetto è che il cancro della prostata possa essere tornato. Questo valore deve essere confermato da una seconda misurazione. Se non ci sono sintomi percepibili, si parla di una cosiddetta «recidiva biochimica».

Una recidiva può comparire nella regione dove prima c’era la prostata oppure può trattarsi di una disseminazione del tumore. Questa distinzione è importante per le terapie successive, per cui è necessario eseguire uno speciale esame diagnostico per immagini (PSMA-PET-CT). Le casse malati sono obbligate ad assumersi i costi di questo esame, ma solo quando è soddisfatto il criterio formale per definire una recidiva (PSA > 0,2 ng/ml).

In linea di principio Le consiglierei di controllare al più presto il suo valore di PSA e, in caso di una formale recidiva, di sottoporsi all’esame menzionato. Tuttavia, se e in che modo procedere nella Sua situazione, è una cosa che deve discutere con la Sua équipe curante, perché per la decisione contano anche il Suo stato di salute generale, le caratteristiche del tumore e naturalmente anche i Suoi desideri in merito a un eventuale trattamento.


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