2013 - Tumori cerebrali e tumori del sistema nervoso centrale


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2013 - Tumori cerebrali e tumori del sistema nervoso centrale

Messaggioda admin » mar 18 giu 2013 14:38

La dott.ssa med. Silvia Hofer, Capoclinica della Clinica di oncologia dell'Ospedale universitario di Zurigo risponde alle vostre domande:


Le presenti risposte sono una presa di posizione di carattere generale. Non si può infatti sostituire la consulenza personale con il parere di uno specialista qualificato in medicina. Se in un articolo vengono citati determinati medici, impianti terapeutici o prodotti, ciò non avviene a titolo di pubblicità o di raccomandazione, ma va inteso semplicemente come accenno ad altre fonti informative.

Alcune domande e risposte sono state tradotte in un’altra lingua nazionale. Se dovessero sorgere domande o ambiguità, favorite rivolgervi alle consulenti specializzate della Linea cancro. Numero gratuito 0800 11 88 11 oppure e-mail helpline@krebsliga.ch



Domanda di Italiano:
Buongiorno Dott.ssa Silvia Hofer,
apprezzerei molto un suo parere riguardo ad una ricerca che ho svolto da autodidatta per capire le cause e le cure per i tumori. Dott.ssa Hofer la mia domanda è questa: sono mai state considerate le VASOCOSTRIZIONI Cerebrali, e la diminuzione della pO2 arteriosa nel Flusso Cerebrale possibile causa dei tumori al Cervello? Le Vasocostrizioni Cerebrali e la diminuzione della pO2 si verificano quando la Persona, specialmente in età avanzata, non pratica sufficientemente le Attività Mentali e Fisiche. Quando si verificano le Vasocostrizioni, e la diminuzione della pO2, diminuisce l'apporto soprattutto di Ossigeno Disciolto PARAMAGNETICO nel Flusso Cerebrale, causando la RIDUZIONE dell'Attività Bioelettrica Cerebrale, conseguentemente si indeboliscono le Difese Immunitarie le quali indebolite non possono più contrastare la formazione delle cellule tumorali al Cervello, o negli altri Organi del Corpo. La Saluto Gentile Dott.ssa Silvia Hofer Pino

Risposta della Dottoressa Silvia Hofer:
Buongiorno Signore Italiano,
A tutt’oggi non è stato dimostrato scientificamente che sia possibile prevenire un tumore cerebrale. Sono in corso studi per rilevare se anche lo stile di vita possa contribuire all’insorgenza di questa malattia.



Domanda di J H
Salve Dottoressa Hofer
Quattro anni fa sono stata operata di adenoma ipofisario attivo. Nello stesso punto si è formata, ora, una ciste, per la quale mi consigliano un nuovo intervento, event. seguito da radioterapia – questo ancora non l'ho ben capito. Che cosa ne pensa dell'incenso, crede che potrebbe essermi utile assumere delle capsule d'incenso per evitare la comparsa di una nuova ciste?
Cordiali saluti J H

Risposta della Dottoressa Silvia Hofer:
Buongiorno J H
Gli adenomi ipofisari sono tumori benigni che, tuttavia, possono ripresentarsi. L'incenso non ha purtroppo alcun effetto.
Quanto alla radioterapia, non conoscendo la biologia del suo particolare tumore, non possiamo prendere posizione in merito.



Domanda di skt:
Buongiorno!
Come posso affrontare i cambiamenti psicologici del mio compagno (diagnosi ottobre 2011: glioblastoma al lobo frontale, operato due volte, finora senza recidive, ogni mese 5 giorni di Temodal)? Ogni quindici giorni circa ha attacchi di rabbia e si comporta in modo strano (ad es.: scrive ingiustificate lettere di protesta a comuni, aziende, ecc.). Può essere colpa della cicatrice, del tumore, che ha ripreso lentamente a crescere (la MRI di aprile però era in ordine, la prossima è fissata per agosto), oppure è colpa della pressione psicologica? Non oso parlare con l'oncologo perché ho paura che il mio compagno lo venga a sapere e si arrabbi. Anche i nostri due figli (6 e 9 anni) trovano strano, a volte, il comportamento del padre.
Grazie e cordiali saluti

Risposta della Dottoressa Silvia Hofer:
Buongiorno skt
I tumori del lobo frontale possono purtroppo causare simili alterazioni comportamentali. Ritengo importante che il vostro oncologo ne sia informato, affinché possa tutelare, da una posizione neutrale, tutta la famiglia. Forse per i bambini sarebbe utile coinvolgere i servizi di psichiatria infantile o gli insegnanti. Informi il Suo partner che desidera parlare con l'oncologo, anche se teme che la cosa possa scatenare un conflitto.
Le consigliamo inoltre di rivolgersi alla
Lega della sua regione e fondazione Fragile.


Domanda di tina:
Mio marito, 70 anni, è stato operato di glioblastoma lV, asportato al 95%. Adesso attendiamo una proposta di terapia, che sarà probabilmente a base di Temodal e Avastin, eventualmente nell'ambito di uno studio clinico. Mio marito antepone, però, la qualità della vita alla durata in vita. Quali sono le sue esperienze con l'Avastin? Sarebbe possibile anche una radioterapia?

Risposta della Dottoressa Silvia Hofer:
Bongiorno tina
L'Avastin appartiene alla categoria dei cosiddetti inibitori dell'angiogenesi e in generale è ben tollerato. L'Avastin impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni che vadano ad alimentare il tumore. Al momento la sua efficacia nei tumori al cervello è ancora in fase di studio.

Il Temodal viene impiegato già da tempo nei casi di glioblastoma e viene spesso associato a radioterapia solo, di norma, nei pazienti più giovani, e comunque al di sotto dei 70 anni.

Parli al vostro oncologo dell'esigenza di suo marito riguardo alla qualità della vita che viene prima della durata, così da permettergli di adottare la terapia più adatta allo scopo.

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